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Sicurezza nei cantieri: quali sono i principali rischi

Durante il lavoro sui cantieri, gli operai vengono esposti a molte tipologie di rischio, conoscere quali sono le principali fonti di pericolo è il primo passo per garantire un ambiente di lavoro più sicuro e una condizione di benessere per i lavoratori.

Le norme per la sicurezza sul lavoro

Per prevenire i rischi ci vengono in soccorso le misure di prevenzione e protezione della Sicurezza sul lavoro. L’obbiettivo è quello di ridurre gli infortuni e le malattie professionali.

In Italia, la norma principale che regola queste misure è il D.Lgs. 81/2008.

Questo Decreto ha sostituito le normative precedenti ed accorpato le diverse leggi di settore nel cosiddetto Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro.

Per il lavoro in cantiere, in particolare, è importante redigere adeguatamente il Piano Sicurezza e Coordinamento (PSC) e preparare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), oltre a fornire i corretti dispositivi di protezione individuali (DPI).

Le principali fonti di rischio nei cantieri

Ogni anno, in Italia, gli incidenti che si verificano nei cantieri sono una percentuale significativa degli infortuni sul lavoro e molto spesso sono incidenti mortali. Ma quali sono i fattori di rischio più importanti nei cantieri?

Possiamo effettuare una importante distinzione tra categorie di pericoli, suddividendoli in rischi per la sicurezza, per la salute e quelli trasversali.

Quali sono i rischi per la sicurezza?

Si tratta dei rischi collegati agli incidenti fisici: gli infortuni causati da un evento dannoso o violento in grado di provocare lesioni e inabilità al lavoro, invalidità o, nei casi più gravi, un decesso. Questo tipo di incidenti comprende:

  • cadute dall’alto: sono i rischi più frequenti in cantiere, cadute da ponteggi, scale o tetti; i lavoratori che svolgono mansioni a oltre 2 metri di altezza devono essere adeguatamente equipaggiati e addestrati;
  • seppellimento: durante le operazioni di scavo con profondità superiore a un metro; l’utilizzo di macchine per il movimento terra deve essere subordinata ad un addestramento specifico;
  • schiacciamento: causato, ad esempio dalla caduta di carichi e più o meno grave a seconda della parte del corpo lesionata;
  • ribaltamento o investimento: in un cantiere, c’è il rischio di essere investiti da mezzi pesanti, per questo occorre stabilire aree di movimento, parcheggio e lavoro precise;
  • lesioni alla testa: causate dalla caduta di materiali dall’alto o da oggetti sporgenti;
  • rischio di elettrocuzione: senza le giuste precauzioni, i lavoratori possono ricevere scosse elettriche importanti dalla corrente che alimenta i macchinari e gli utensili;
  • rischi da proiezione: utilizzando gli utensili possono verificarsi proiezioni di schegge, per questo è sempre importante indossare i dispositivi di protezione.

Quali invece i rischi per la salute nei cantieri?

Questo tipo di rischi nasce dall’esposizione del lavoratore del cantiere a agenti fisici, biologici e chimici che possono incidere sulla sua salute sia biologica che psichica. I principali rischi per la salute sono:

  • rischio da rumore: coinvolge tutti gli operai presenti nel cantiere e può sia difficoltà di comunicazione nel cantiere, sia problemi anche molto gravi all’apparato uditivo;
  • da vibrazioni meccaniche: prodotte dalle attrezzature e dalle strumentazioni in uso, queste vibrazioni possono provocare disturbi come quelli neurologici, vascolari, lesioni agli arti e alla colonna vertebrale;
  • rischi da agenti chimici: in cantiere c’è la possibilità di entrare in contatto con sostanze chimiche dannose come vernici, polveri o fibre;
  • rischi da movimentazione manuale dei carichi: una delle attività più comuni e anche una delle fonti di rischio più diffuse, incide sull’impianto muscolo scheletrico e sulle condizioni della schiena, la movimentazione errata può portare anche danni a lungo termine come ernie.

Quali le possibili fonti di rischi trasversali?

I rischi trasversali sono legati all’organizzazione del lavoro, per questo motivo sono anche detti “organizzativi”.

Gli operai dei cantieri possono soffrire di stress lavoro correlato, causato ad esempio, dall’intensità dell’attività causata da più imprese che operano in una stessa area di lavoro. Questi problemi possono incidere sulla concentrazione dei lavoratori e portare ad altri incidenti più gravi.

La formazione per la sicurezza in cantiere

Come anticipato, il primo passo per ridurre i livelli di rischio nel cantiere è quello di effettuare una valutazione degli stessi con il DVR. Quindi una valutazione specifica del cantiere con il POS – Piano Operativo di Sicurezza.

Oltre a questi accorgimenti, comunque, il datore di lavoro dovrà pianificare i corsi di formazione sulla sicurezza lavoro specifici previsti per operai e preposti.

Gruppo Errepi Srl, Ente Accreditato presso la Regione Lombardia, organizza corsi per lavori in quota, per lavori ad alto rischio e molti altri a seconda delle specifiche necessità dell’ambiente lavorativo oltre ad approntare tutti i documenti necessari per poter mettere in sicurezza la tua Azienda ed i tuoi lavoratori.

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