Quattro operai morti e uno gravemente ferito è il drammatico bilancio di un grave infortunio sul lavoro accaduto qualche giorno fa (22 settembre) in un'azienda di Adria (Rovigo) specializzata in smaltimento di rifiuti speciali.

I dipendenti dell'azienda sono stati investiti in pieno dallo sversamento di acido solforico da una cisterna che sarebbe scoppiata.

Per tre di loro la morte per intossicazione è stata quasi istantanea. Il cadavere di un quarto operaio è stato scoperto a distanza di tre ore dall'incidente, che sarebbe dovuto a una anomala esalazione di acido solforico dovuta a una reazione chimica creata da uno sversamento di liquidi. Un quinto operaio è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale, mentre un vigile del fuoco ha subito un infortunio durante le operazioni di soccorso.

Il rischio di formazione di una nube tossica ostacola le operazioni dei vigili del fuoco.

I carabinieri di Adria hanno 'blindato' l'area dell'incidente per i rilievi. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero di turno della procura di Rovigo, Sabrina Duò, che ha aperto una inchiesta.

Secondo i tecnici che stanno analizzando la dinamica, potrebbe essere un errore umano la causa della nube tossica: potrebbe infatti esserci dietro una errata manovra nel processo per trattare i materiali reflui. La nube si è formata da un mix di acido solforico e ammoniaca, sostanze che vengono impiegate nel trattamento dei reflui industriali per renderli inerti. L'incidente sarebbe avvenuto durante una fase di travaso degli acidi nella vasca dei reflui, un impianto a cielo aperto. Il mix delle due sostanze, non controllato, avrebbe provocato le esalazioni che hanno investito in pieno i cinque operai.

Sul posto sono arrivati anche i tecnici dello Spisal che dovranno accertare se gli operai avessero rispettato tutte le misure di sicurezza. Il sindaco di Adria, Massimo Barbujani ha annunciato il lutto cittadino.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "appresa con profonda commozione la notizia del tragico incidente sul lavoro" ha chiesto al Prefetto di Rovigo di "esprimere ai familiari dei quattro operai deceduti i sentimenti di partecipe cordoglio e di rendersi interprete della sua solidale vicinanza all'operaio ferito".

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