Negli ultimi mesi anche la vostra casella di e-mail avrà sicuramente ricevuto molteplici segnalazioni, con relative offerte di corsi e di consulenze specifiche, in merito alla imminente entrata in vigore, dal 25 maggio p.v., del GDPR (in italiano è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati - RGPD) che detta  nuove e più stringenti regole sulla protezione dei dati (Privacy).
In effetti da tale data diventerà definitivamente applicabile in via diretta in tutti i Paesi UE il Regolamento UE 2016/679) Il 24 maggio 2016.
Nessuna azienda può ritenersi esclusa da tale nuova normativa, anche se i livelli di applicazione operativa – quindi di impegno in termini di tempi e di costi - variano sensibilmente da azienda ad azienda in funzione delle tipologie
dei dati dalla stessa trattati.

Pur non rientrando, tale peculiare argomento, fra quelli di nostra specifica competenza e non occupandocene noi in maniera diretta, visto che qualche richiesta in merito ci è però giunta negli ultimi giorni, abbiamo attivato una
partnership con altra struttura specialistica di nostra fiducia, al fine di  garantire a chi ne avesse ancora bisogno una assistenza adeguata e convenzionata in tale materia.
Qualora non vi aveste già provveduto nel passato e vi servisse pertanto un supporto specialistico, saremo quindi ben lieti di assistervi coinvolgendo direttamente il nostro Partner ed assistendolo con tutto il nostro supporto derivante
dalla buona conoscenza della vostra azienda al fine di snellire ogni attività necessaria. 

Cordiali saluti
La Direzione

Cosa succede alle certificazioni secondo la OHSAS 18001?

La nuova ISO 45001 “Sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro” sostituisce lo Standard BS OHSAS 18001 finora in uso per l’implementazione dei Sistemi di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le organizzazioni avranno tempo fino al 12 marzo 2021 per effettuare il passaggio alla nuova versione: a partire da tale data i certificati rilasciati secondo il vecchio standard non saranno più validi.

Sarà, tuttavia, possibile ottenere la certificazione secondo il vecchio standard per tutto il triennio in corso, ma i certificati scadranno comunque a settembre 2021.
Nel settembre 2015 la ISO (International Organization for Standardization) ha già pubblicato le nuove revisioni delle norme UNI EN ISO 9001 “Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti” ed UNI EN ISO 14001 “Sistemi di gestione ambientale - Requisiti e guida per l'uso” ed è attualmente in corso in corso il triennio di transizione per l’adeguamento alla nuova versione della Norma che scadrà a settembre 2018.

Come per gli ambiti qualità ed ambiente, anche la ISO 45001 propone la medesima struttura definita HIGH LEVEL STRUCTURE (in italiano “Struttura di livello superiore”) individuata da medesimi titoli, punti della norma e identici termini e definizioni, al fine di promuovere l’integrazione sul piano applicativo dei diversi standard.

Un approccio integrato alla gestione di Qualità, Ambiente e Sicurezza presenta, infatti, una serie di vantaggi in termini di ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane nonché di efficienza dal punto di vista gestionale dell’Organizzazione.

Quali sono i benefici di un sistema integrato?

  • Incrementare il livello di soddisfazione dei Clienti assicurando la qualità dei prodotti/servizi forniti
  • Impegnarsi nel potenziamento delle prestazioni ambientali
  • Ridurre i rischi per la salute aumentando la sicurezza dei lavoratori

Quali i principali cambiamenti?

Come per la Qualità e l’Ambiente, l’analisi del Contesto dell’Organizzazione è un punto di partenza fondamentale per l’implementazione di un modello teso a prendere in considerazione il contesto complessivo in cui l’organizzazione opera per orientare i propri sforzi sugli aspetti sia interni che esterni che impattano sulla sicurezza dei lavoratori.
Rafforzamento del concetto di leadership e responsabilità assegnando al top management la leadership e l’impegno nel gestire la salute e la sicurezza sul lavoro.
Approfondimento dell’ANALISI DEI RISCHI quale strumento principale per eliminare o minimizzare i rischi associati alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Per informazioni, contattaci senza impegno:

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039-2456781

 

Prevenzione Incendi Scuole ed Asili Nido: indicazioni programmatiche, decreto.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.74 del 29 marzo 2018 il Decreto del Ministero dell’Interno del 21 marzo 2018 "Applicazione della normativa antincendio agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido".

Il decreto riporta indicazioni programmatiche prioritarie per l’adeguamento alla normativa sicurezza antincendio di scuole e asili nido “preso atto che alla data del 31 dicembre 2017 è scaduto il termine di adeguamento” sia per la scadenza prorogata prevista dal decreto del Ministro dell’interno del 26 agosto 1992, sia per quella da Regola tecnica asili nido introdotta dal decreto del Ministro dell’interno 16 luglio 2014.

Le indicazioni prioritarie per gli edifici scolastici sono raccolte nell’articolo 2: “le attività di adeguamento degli edifici e dei locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, potranno essere realizzate secondo le seguenti indicazioni, attuative del citato decreto ministeriale ( decreto del Ministro dell’interno 26 agosto 1992 Ndr), che fissano livelli di priorità programmatica:

livello di priorità a): disposizioni di cui ai punti 7.1, limitatamente al secondo comma, lettere a) e b); 8; 9.2; 10; 12;
livello di priorità b): disposizioni di cui ai punti 6.1; 6.2; 6.4; 6.6, limitatamente al punto 6.6.1; 9.3;
livello di priorità c): restanti disposizioni del citato decreto ministeriale”.

Potranno essere eseguite in alternativa attraverso il Decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 (Codice prevenzione incendi) così come integrato dal Decreto del Ministro dell’interno 7 agosto 2017 norme tecniche attività scolastiche.  Tutto ciò tenendo conto di quanto previsto dagli articoli 3 e 4 decreto del Presidente della Repubblica del 1° agosto 2011, n. 151, e la totale osservanza del decreto del Ministro dell’interno 26 agosto 1992.

L’articolo 3 interessa gli asili nido. In questo caso le indicazioni programmatiche derivano dalla regola tecnica asili nido decreto del Ministero dell’Interno 16 luglio 2014 art.6 lettera a, secondo tre priorità:

“a): disposizioni di cui al punto 13.5, limitatamente ai punti 6.3, limitatamente al comma 1, lettere a) e b), 6.4, 7.2, 9, limitatamente all’allarme acustico, 10, 11, 12 del citato decreto del Ministro dell’interno 16 luglio 2014;
b): disposizioni di cui ai punti 13.5, limitatamente ai punti 6.1, 6.2, 6.3 limitatamente al comma 1, lettera c) del decreto del Ministro dell’interno 16 luglio 2014;
c): restanti disposizioni di cui all’art. 6, lettera a) del citato decreto”.

Resta ferma ogni disposizione in materia prevista dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Testo unico sicurezza sul lavoro.

Fonte: Gazzetta Ufficiale n.74 29 marzo 2018 Decreto Ministero Interno 21 marzo 2018

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei dati (GDPR - General Data Protection Regulation) entrerà in vigore il 25 maggio 2018 in tutti i paesi dell'Unione Europea ed imporà obblighi stringenti sul trattamento e la gestione dei dati dei cittadini europei.
In particolare il GDPR introduce nuovi e specifici obblighi di formazione in capo a tutti i Titolari e Responsabili del Trattamento.
E' necessario concordare annualmente un piano di formazione che preveda corsi privacy per tutto il personale incaricato al trattamento di dati personali e bisogna informare i dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal regolamento relativi alla protezione dei dati.

Come affrontare in azienda l'adeguamento obbligatorio al GDPR?

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