Una breve riflessione sul rischio macchine in azienda alla luce dei decisi miglioramenti intervenuti sotto il profilo della sicurezza da un lato e del permanere di un alto numero di morti causati da macchine e impianti industriali dall'altro.

Le macchine continuano a rappresentare uno degli elementi più ricorrenti nelle dinamiche d’infortunio e per questo motivo continuiamo a raccogliere indicazioni, interviste e informazioni sui materiali e linee di indirizzo che possono supportare la prevenzione nei luoghi di lavoro.

Prima cosa: siamo davvero a posto nei nostri ambienti di lavoro?

La nostra riflessione potrebbe iniziare da alcune domande che ognuno di noi dovrebbe porsi, anche considerando l’inasprimento delle pene (sequestro senza infortunio) introdotto dalla Legge 215 del 2021.

Le cose minime obbligatorie da chiedersi e da tener presente sono:

  • Ognuna delle macchine utilizzate in azienda è conforme alle disposizioni applicabili: allegato V del D.lgs. 81/08 per le macchine non CE, direttiva macchine per quelle CE [1]?
  • Per ognuna delle macchine esiste una valutazione dei rischi esistenti ad oggi, ovvero residui visto che al punto precedente abbiamo detto che le macchine devono essere conformi [2]?
  • I rischi residui e le relative misure di controllo sono noti [3] ai lavoratori addetti alle macchine e le corrette modalità d’uso e manutenzione sicura sono ben definiti?
  • Le misure da adottare non richiedono una concentrazione o una perizia particolare da parte dell’operatore?
  • Gli addetti, prima di iniziare ad operare, hanno dato evidente dimostrazione di aver compreso e di saper adottare le misure di sicurezza richieste?
    Le condizioni effettive della macchina corrispondono esattamente a quelle in essere all’atto della valutazione dei rischi?

Però non siamo contenti, giusto? Le macchine a norma continuano a provocare infortuni. Dunque?

Una prima spiegazione potrebbe essere che alcuni punti del paragrafo precedente siano stati eseguiti superficialmente, non vengano rispettati o non si sia fatto proprio nulla.

Allora occorre iniziare da capo....ma non sempre succede così.

Ci possono i momenti di difficoltà dell’operatore che non si possono mai escludere, ci sono le situazioni impreviste che richiedono decisioni nuove ed improvvise, ci sono le dimenticanze che portano magari a gravi errori.

 Il lavoratore riesce a far fronte a questi accadimenti?

Alcuni si, altri meno, ma le capacità che ognuno possiede in diversa misura si possono addestrare con la comunicazione, con la formazione, con le prove pratiche, con l'addestramento anche a considerare segnali deboli, etc.

Fonte: Gruppo Errepi srl e Puntosicuro