Principali novità introdotte
- Unificazione normativa
L’Accordo accorpa i precedenti testi normativi, creando un corpus unico che semplifica la consultazione e l’applicazione delle regole. - Nuovi corsi disciplinati
Sono stati introdotti corsi che prima non erano regolamentati, come quelli per:- Ambienti sospetti d’inquinamento o confinati
- Attrezzature di lavoro specifiche
- Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori
- Quadro sinottico dei corsi
Viene fornito uno strumento di consultazione che riassume:- Ore di formazione
- Metodologie didattiche (presenza, e-learning, blended)
- Requisiti dei docenti
- Requisiti dei docenti e soggetti formatori
Maggiore attenzione è posta sulla qualificazione dei formatori, con criteri più stringenti per garantire la qualità dell’insegnamento. - Formazione pregressa
È previsto il riconoscimento della formazione già svolta, purché conforme ai nuovi criteri.
Disposizioni transitorie
- Fino al 24 maggio 2026 sarà possibile avviare corsi secondo i vecchi accordi.
- I datori di lavoro dovranno completare i nuovi corsi entro 24 mesi (entro il 24 maggio 2027).
- I corsi già svolti e conformi ai nuovi criteri restano validi, con aggiornamenti calcolati dalla data dell’attestato.
Obiettivi dell’Accordo
- Migliorare la qualità e coerenza dei percorsi formativi
- Rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro
- Garantire monitoraggio e controllo sull’efficacia della formazione
Conclusioni
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rappresenta un passo importante verso una formazione più strutturata, inclusiva e aggiornata, in linea con le esigenze moderne di sicurezza sul lavoro. La sua applicazione richiederà un impegno congiunto da parte di enti formatori, aziende e istituzioni per garantire che la cultura della sicurezza diventi sempre più radicata e operativa.