Segnaliamo, ancora una volta, un terribile incidente sul lavoro, ricordando che la sicurezza sull lavoro non andrebbe mai persa di vista.

Il dramma nel settore produzione dell'azienda Maus in via Caltana dove il 44enne titolare di Detto Fatto, una ditta esterna di Modena, è morto per le conseguenze di un volo da circa tre metri. Stava effettuando lo smontaggio di un macchinario, che doveva essere imballato per poi essere spedito negli Stati Uniti, quando all'improvviso ha perso stabilità ed è caduto, sbattendo violentemente la testa su un altra macchina e procurandosi un profondo taglio che ha causato un arresto cardiocircolatorio. Pare non fosse assicurato con un imbrago, il che ha reso fatale il volo.

Le indagini

Inutili i soccorsi, arrivati sul posto con l'ambulanza e l'elicottero: la salma è rimasta all'interno del capannone fino alle 13 circa, per consentire i rilievi del caso a cura dei carabinieri e dei tecnici dello Spisal. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica.

Il dubbio sui contratti

Stando alle prime dichiarazioni rese dai sindacati, l'uomo era arrivato con altri due dipendenti dell'azienda modenese a cui era stato appaltato il lavoro di smontaggio e imballo di uno dei macchinari ad alta tecnologia prodotti nella fabbrica di Campodarsego. Sembra che i due colleghi del deceduto fossero al primo giorno di impiego e che non avessero ancora ufficialmente firmato il contratto. Radunati in assemblea, i lavoratori non nascondono la loro rabbia e preoccupazione per le norme di sicurezza.

Le difficoltà economiche

La ditta, che attualmente conta circa 40 dipendenti, è stata al centro di alcune vertenze sindacali negli ultimi mesi, che hanno portato alla dimissione volontaria di diversi lavoratori. Nel 2017 l'acquisizione da parte del gruppo presieduto da Giorgio Rossi Cairo dopo una serie di difficoltà finanziarie e la domanda di concordato, per salvaguardare la produzione. Recentemente, dopo aver ricevuto alcune importanti commesse e trovandosi sotto organico, Maus ha appaltato una serie di lavori a ditte esterne, come accaduto stamattina. Nei mesi in cui la ditta, anche se in carenza di personale, ha ripreso piede nel settore, diversi sono stati gli incontri promossi da Fiom e Cisl per monitorare le condizioni dei lavoratori.

La rabbia dei sindacati

É un'azienda di altissima tecnologia che produce macchinari automatizzati di eccellenza - afferma il segretario provinciale Fiom, Loris Scarpa -. Maus sta soffrendo difficoltà finanziarie che, come capita in molti altri casi, possono riflettersi sugli investimenti sulla sicurezza, che non vengono fatti. É una situazione devastante quella della sicurezza sul lavoro nell'Alta Padovana: dopo la crisi ci sono sempre più multinazionali ma pochissimi investimenti.

Per Fiom è intervenuta anche Anna Zanoni, perentoria nel pretendere chiarezza sulle condizioni dei lavoratori: Verificheremo anche il controllo sulla regolarità dei dipendenti che operano in azienda. I colleghi sono comprensibilmente sconvolti, non lasceremo perdere, perchè quando si parla di incidenti sul lavoro non si tratta mai di fatalità. A questo proposito il sindacato richiederà con la massima urgenza un incontro con l'azienda, confermano, per chiarirne le responsabilità.

FONTE: Padovaoggi.it

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