Questa legge rappresenta un passo decisivo verso una digitalizzazione responsabile, che coniuga innovazione tecnologica, tutela dei diritti fondamentali e competitività economica.
Finalità e principi ispiratori
La Legge 132/2025 si fonda su alcuni principi cardine:
- Centralità della persona e approccio antropocentrico;
- Trasparenza e tracciabilità degli algoritmi;
- Cybersicurezza lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi;
- Prevenzione delle discriminazioni basate su sesso, età, etnia, religione, orientamento sessuale, opinioni politiche o condizioni personali e sociali;
- Inclusione e accessibilità, con particolare attenzione alle persone con disabilità.
L’obiettivo è garantire che l’IA sia strumento di supporto e non di sostituzione del giudizio umano, soprattutto nei settori più sensibili come lavoro, sanità, giustizia e professioni intellettuali.
Obblighi per le aziende: trasparenza e informazione
L’articolo 11 della legge introduce obblighi di trasparenza per tutti i datori di lavoro che impiegano sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro. In particolare, è ora obbligatorio informare i lavoratori in modo chiaro, completo e tempestivo nei seguenti casi:
- Utilizzo di software per la selezione automatica dei CV;
- Impiego di sistemi di valutazione delle performance o della produttività;
- Adozione di piattaforme che assegnano turni, obiettivi o mansioni tramite algoritmi;
- Monitoraggio delle attività lavorative attraverso strumenti digitali intelligenti.
L’informativa deve contenere:
- Finalità e ambito d’uso del sistema IA;
- Logica e funzionamento del sistema;
- Tipologia di dati trattati;
- Meccanismi di controllo, correzione e supervisione;
- Livello di accuratezza e sicurezza;
- Potenziali impatti discriminatori.
In caso di modifiche operative, la comunicazione deve essere aggiornata con almeno 24 ore di anticipo.
Diritti dei lavoratori e ruolo delle rappresentanze sindacali
I lavoratori hanno diritto di:
- Accedere ai dati utilizzati dai sistemi IA;
- Ricevere chiarimenti sul funzionamento degli algoritmi;
- Ottenere risposta scritta entro 30 giorni dalla richiesta.
Le comunicazioni devono essere conservate per cinque anni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
L’informativa deve essere trasmessa anche alle rappresentanze sindacali aziendali o, in loro assenza, alle sedi territoriali dei sindacati maggiormente rappresentativi. In caso di utilizzo dell’IA come strumento di controllo, è necessario un accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro, in conformità con l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970).
Osservatorio nazionale sull’IA nel lavoro
La legge istituisce presso il Ministero del Lavoro un Osservatorio nazionale sull’adozione dell’IA nel mondo del lavoro, con funzioni di:
- Monitoraggio degli effetti occupazionali e organizzativi;
- Analisi dell’impatto su salute, sicurezza e condizioni di lavoro;
- Individuazione dei fabbisogni formativi emergenti;
- Redazione di rapporti periodici destinati a Governo e Parlamento.
Formazione e alfabetizzazione digitale
La Legge 132/2025 promuove programmi di formazione continua e alfabetizzazione digitale rivolti a:
- Lavoratori e lavoratrici;
- Professionisti e professioniste;
- Studenti e cittadinanza.
Sono previsti percorsi specifici per i settori maggiormente coinvolti, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’IA consapevole, critica e competente.
Professioni intellettuali e altri ambiti
L’art. 13 stabilisce che, per le professioni intellettuali, l’IA può essere utilizzata solo come strumento di supporto, mantenendo la prevalenza del giudizio umano. Il professionista è tenuto a informare la clientela sull’eventuale impiego di IA.
La legge interviene anche in altri settori:
- Sanità: IA come supporto a diagnosi e terapie, con verifica periodica degli algoritmi;
- Giustizia: aggiornamento del codice di procedura civile per controversie legate all’IA;
- Cybersicurezza: rafforzamento della resilienza nazionale sotto la vigilanza dell’ACN;
- Diritto d’autore: norme specifiche per le opere create con IA.
L’impegno di Gruppo Errepi Srl
Come Gruppo Errepi Srl, accogliamo con responsabilità e visione l’entrata in vigore della Legge 132/2025. Da tempo investiamo in soluzioni digitali e intelligenti, ma sempre nel rispetto dei valori che ci guidano: trasparenza, etica, tutela delle persone.
Abbiamo già avviato:
- La revisione delle policy interne sull’uso dell’IA;
- La formazione del personale sui nuovi diritti e strumenti;
- L’adeguamento dei sistemi informativi per garantire conformità normativa.
Conclusione
L’entrata in vigore della Legge 132/2025 segna l’inizio di una nuova era per il mondo del lavoro italiano. Non si tratta soltanto di una regolamentazione tecnica, ma di una scelta culturale e strategica: quella di mettere al centro la persona, anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Per le imprese, questa normativa rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità. Una sfida perché impone un ripensamento profondo dei processi, delle tecnologie e delle relazioni interne. Un’opportunità perché offre un quadro chiaro e condiviso per innovare in modo sostenibile, etico e competitivo.
Come Gruppo Errepi Srl, crediamo che l’innovazione non possa prescindere dalla fiducia, dalla trasparenza e dal rispetto dei diritti. Per questo, accogliamo con convinzione questa legge e ci impegniamo a tradurla in pratiche concrete, capaci di generare valore per le persone e per l’organizzazione.
L’intelligenza artificiale può essere una leva straordinaria per migliorare il lavoro, ma solo se guidata da una visione umana, inclusiva e consapevole. Il futuro non è scritto dagli algoritmi, ma da chi li progetta, li utilizza e li governa con responsabilità.
In questo futuro, noi ci siamo.
Articolo a cura di Gruppo Errepi Srl