Lo stress lavoro-correlato rientra tra i rischi che il datore di lavoro deve valutare nell’ambito del Documento di Valutazione dei Rischi. Non si tratta, tuttavia, di misurare la fragilità o il benessere psicologico del singolo lavoratore: l’attenzione deve essere rivolta ai fattori organizzativi che possono generare condizioni di rischio.
Carichi e ritmi di lavoro, distribuzione delle responsabilità, orari, chiarezza dei ruoli, autonomia decisionale, comunicazione interna e rapporti interpersonali sono alcuni degli elementi che possono incidere sulla salute dei lavoratori e sull’efficienza dell’organizzazione.
Un percorso strutturato e partecipato
La metodologia INAIL propone un percorso articolato per fasi, che parte dalla costituzione del gruppo di gestione e dall’individuazione dei gruppi omogenei di lavoratori.
La valutazione preliminare prende in considerazione:
- eventi sentinella, quali assenze, infortuni, turnover o segnalazioni;
- fattori di contenuto del lavoro, tra cui carichi, orari, ambiente e pianificazione dei compiti;
- fattori di contesto, come ruolo, autonomia, comunicazione, sviluppo professionale e relazioni lavorative.
Il coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti assume un valore sostanziale. Le informazioni disponibili devono essere interpretate alla luce dell’organizzazione reale, evitando analisi meramente formali o fondate esclusivamente sulla compilazione di documenti standardizzati.
Dalla valutazione alle misure di prevenzione
Quando emergono criticità, occorre programmare interventi correttivi riferiti alle cause organizzative rilevate. Le misure possono riguardare, per esempio, la redistribuzione dei carichi, la definizione delle responsabilità, il miglioramento dei flussi informativi o la revisione di turni e procedure.
L’efficacia degli interventi deve essere verificata. Qualora le misure adottate in seguito alla valutazione preliminare risultino inefficaci, il percorso prevede una valutazione approfondita delle percezioni dei lavoratori, mediante strumenti adeguati e metodologicamente attendibili.
La valutazione deve inoltre essere riesaminata quando intervengono cambiamenti significativi nell’organizzazione, nei processi, nelle tecnologie o nelle condizioni di lavoro, oppure quando i risultati della sorveglianza e del monitoraggio ne evidenzino la necessità.
Un tema in evoluzione
Lavoro da remoto, digitalizzazione e innovazione tecnologica possono introdurre nuovi fattori psicosociali. Nel 2025 INAIL ha pubblicato strumenti integrativi dedicati a questi rischi emergenti. Tali strumenti ampliano le possibilità di analisi, ma non sostituiscono il percorso generale previsto dalla normativa e dalla metodologia istituzionale.
Gruppo Errepi Srl affianca le aziende nella valutazione e nella gestione dello stress lavoro-correlato, dalla pianificazione del percorso all’individuazione e al monitoraggio delle misure di prevenzione.
Fonte: Gruppo Errepi Srl