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Cosa comporta il nuovo Accordo Stato‑Regioni del 17 aprile 2025

Le novità dell’Accordo Stato-Regioni entrato in vigore il 17 Aprile di quest’anno ha portato molte interessanti novità, specialmente per quanto riguarda la formazione dei Datori di Lavoro, come già era accaduto per gli altri attori coinvolti nei processi legati a salute e sicurezza sul lavoro.

Una dovuta revisione del sistema formativo

La molteplicità degli accordi e la differenziazione dei percorsi – spesso in funzione del settore, del livello di rischio o della figura aziendale – aveva generato significative criticità: frammentazione, disparità tra regioni, disomogeneità nei contenuti, difficoltà nel tracciare l’efficacia reale della formazione.

Di fronte a questo scenario, emergeva la necessità di una fattiva revisione del sistema formativo, al fine di garantire uniformità nazionale, chiarezza nei percorsi, e rafforzamento del ruolo della formazione quale leva reale nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Nel dettaglio, lo schema di accordo era stato trasmesso al Ministero del Lavoro con nota prot. M_LPS n. 9590 del 17 ottobre 2024, dando inizio alle consultazioni tecniche e sociali necessarie. Il risultato è l’Accordo del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) che, come confermato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, definisce la durata, i contenuti minimi e le modalità per i percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il percorso per l’accordo del 17 Aprile 2025

Le ragioni che hanno portato all’adozione dell’accordo sono molteplici e strettamente connesse alla evoluzione del mondo del lavoro, alla crescita della complessità aziendale, e alla necessità di rafforzare la prevenzione. Tra i principali obiettivi:

  • Razionalizzare e semplificare i percorsi formativi fino a quel momento dispersi in numerosi atti separati, con criteri variabili.
  • Elevare la qualità della formazione, introducendo requisiti più stringenti per i soggetti formatori, la verifica dell’apprendimento, modalità e-learning o sincrone, tracciamento delle presenze e trasparenza nei contenuti.
  • Allargare l’ambito delle figure coinvolte e dei settori a cui la formazione si applica, inserendo figure o ambiti fino ad allora poco disciplinati o lasciati alla prassi.
  • Uniformare l’applicazione su tutto il territorio nazionale, riducendo le differenze regionali e assicurando che ogni datore di lavoro, dirigente, preposto o lavoratore ricevesse una formazione con standard minimo comune.

Novità del nuovo Accordo Stato-Regioni di Aprile 2025

Durata e contenuti minimi dei percorsi formativi

L’Accordo ha stabilito standard uniformi per la durata e i contenuti minimi dei corsi di formazione, garantendo maggiore coerenza e qualità in tutto il territorio nazionale. I percorsi per lavoratori, dirigenti e preposti sono stati aggiornati e ora includono moduli specifici per ciascuna categoria, con un’attenzione particolare ai rischi legati al ruolo e al settore di appartenenza.

Nuovi corsi di formazione

L’offerta formativa è stata ampliata: tra le novità figurano corsi per lavoratori in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati, per l’utilizzo di nuove attrezzature e per datori di lavoro, obbligati ora a frequentare un percorso formativo dedicato di 16 ore, a cui si aggiunge un modulo opzionale ma obbligatorio per chi opera nei cantieri (6 ore). Si tratta di un’estensione importante che risponde alle nuove esigenze di sicurezza in settori ad alto rischio.

Metodologie didattiche aggiornate

Sono state introdotte metodologie più moderne e interattive, con la possibilità di erogare la formazione in presenza, videoconferenza sincrona o e-learning certificato. Inoltre, sono stati ridefiniti i requisiti dei docenti e la struttura dei corsi, per garantire una formazione realmente efficace e non meramente formale.

Riconoscimento dei crediti formativi e monitoraggio

Il nuovo accordo introduce anche il riconoscimento dei crediti formativi pregressi e un sistema di monitoraggio per assicurare la qualità e la tracciabilità delle attività formative. Questo permette di ridurre la frammentazione e migliorare il controllo degli enti formatori.

Disposizioni transitorie e finali

Sono previste misure transitorie per facilitare l’adattamento delle aziende e degli enti di formazione alle nuove regole, assicurando una transizione graduale e ordinata.

L’obbligo formativo per i datori di lavoro

La novità più rilevante introdotta dall’Accordo CSR 59/2025 riguarda proprio i datori di lavoro. Questi dovrà frequentare un corso base obbligatorio di 16 ore, indipendentemente dal numero di dipendenti o dal settore di attività.

A questo si aggiunge il già citato modulo Cantieri di 6 ore, obbligatorio per chi opera in contesti di cantieri temporanei o mobili. Il percorso formativo affronta temi giuridici, organizzativi e gestionali, fornendo le conoscenze necessarie per garantire la sicurezza e la prevenzione dei rischi all’interno dell’azienda.

Il mancato adempimento di questi obblighi comporta sanzioni amministrative e penali ai sensi degli articoli 37 e 55 del D.Lgs. 81/2008, oltre a un aggravamento delle responsabilità in caso di infortuni o ispezioni.

Gruppo Errepi Srl, Ente Accreditato in Regione Lombardia

Come ente accreditato per la Formazione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, Gruppo Errepi Srl a Monza e Brianza, è abilitato a erogare sia il corso base per datori di lavoro che il modulo Cantieri, garantendo la piena aderenza alla nuova normativa e la qualità dei contenuti formativi.

Grazie a un team di formatori esperti nel settore, Gruppo Errepi assicura un percorso professionale, aggiornato e conforme alle disposizioni dell’Accordo Stato Regioni 2025. Contattaci oggi per scoprire le date dei prossimi eventi.