Tra le novità più importanti dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, figura la regolamentazione dettagliata del percorso formativo per gli addetti alla conduzione del carroponte, un’attrezzatura di sollevamento che richiede competenze precise.
Struttura del corso per uso in sicurezza del carroponte
Secondo il nuovo Accordo, il corso per la formazione degli operatori del carroponte viene suddiviso in due parti principali: un modulo teorico-tecnico e un modulo pratico, con una durata totale contingentata in base alla tipologia di carroponte.
Modulo teorico-tecnico: ha una durata di 4 ore e rappresenta la parte propedeutica al corso. Durante queste ore vengono trattati argomenti fondamentali, dalle normative alla valutazione dei rischi, fino a nozioni tecniche sull’attrezzatura. Al termine di questo modulo è prevista una verifica intermedia, realizzata tramite un questionario a risposta multipla.
Modulo pratico: la durata varia in base al tipo di carroponte:
- 6 ore per carroponte o gru a cavalletto con comando pensile/radiocomandato;
- 6 ore per carroponte/gru-cavalletto con comando in cabina;
- 7 ore per configurazioni miste o più complesse.
Al termine del corso, gli allievi devono superare delle prove pratiche: solo così si ottiene l’attestato di abilitazione secondo lo schema previsto dall’Accordo.
Programma del corso
Il modulo teorico offre formazione su argomenti quali normative e responsabilità, tipologie di carroponte/attrezzature di sollevamento e i loro componenti principali. Si procede con le differenze fra comando pensile, radiocomando e cabina, i rischi connessi alla movimentazione dei carichi sospesi, e le modalità di uso in sicurezza con controlli pre‐uso, manutenzione ordinaria, DPI.
Terminata la teoria, si passa al modulo pratico, il cuore operativo del corso. Qui i partecipanti vengono messi alla prova direttamente su un carroponte reale – sia presso l’azienda che in un apposito campo prove – così da verificare la loro capacità di applicare quanto appreso. Le esercitazioni includono il controllo pre-uso dell’attrezzatura, la corretta imbragatura e il posizionamento del carico, le tecniche di movimentazione sicura, la comunicazione tra operatori e la gestione delle emergenze. Ogni prova è supervisionata dal docente, che interviene per correggere eventuali errori e consolidare le competenze di manovra.
Il percorso si conclude con una verifica finale, composta da un test teorico – spesso sotto forma di quiz – e da una valutazione pratica delle capacità operative. Solo superando entrambe le prove l’allievo ottiene l’abilitazione all’uso del carroponte, conforme alle indicazioni dell’Accordo Stato-Regioni.
Modalità di erogazione del corso da carropontista
Il corso per l’abilitazione all’uso del carroponte viene erogato interamente in presenza, così da garantire un apprendimento reale e controllato. La parte pratica rappresenta infatti il cuore della formazione: i partecipanti devono poter esercitarsi direttamente su un’attrezzatura reale, sotto la supervisione del docente, e questo rende impossibile svolgere tali attività attraverso l’e-learning o altre modalità a distanza.
Un elemento molto apprezzato dalle aziende è la possibilità di organizzare il corso direttamente presso la propria sede produttiva, utilizzando il carroponte effettivamente impiegato nella quotidianità lavorativa. Questa opzione è ammessa a condizione che l’attrezzatura e l’ambiente operativo siano conformi ai requisiti tecnici e documentali previsti dalla normativa. Gli impianti dovranno essere in regola con manutenzione, revisioni e verifiche periodiche, oltre a un’area idonea allo svolgimento delle manovre pratiche in sicurezza.
Durante la formazione pratica è fondamentale che il docente possa seguire con attenzione ogni discente. Per questo l’Accordo prevede un rapporto massimo tra istruttore e partecipanti, generalmente di 1 a 6, così da assicurare una guida efficace, la correzione immediata degli errori e un confronto diretto durante tutte le esercitazioni operative.
Aggiornamento e rinnovo dell’abilitazione uso carroponte
L’Accordo prevede che l’abilitazione all’uso del carroponte non sia “una tantum”, ma richieda aggiornamenti periodici. In particolare, l’aggiornamento della parte pratica deve essere effettuato ogni 5 anni, con un modulo di almeno 4 ore.
Anche per l’aggiornamento è prevista una verifica finale: al termine delle 4 ore l’operatore deve sostenere una nuova prova pratica e un colloquio, in modo da confermare le sue competenze.
Questo meccanismo garantisce che le abilità non restino statiche, ma vengano mantenute e rafforzate nel tempo. Attività essenziale anche alla luce di eventuali cambiamenti tecnici (nuove macchine, nuove procedure) o organizzativi in azienda.
Requisiti per i formatori e rilascio dell’attestato
L’Accordo impone requisiti minimi anche per chi eroga i corsi:
- I docenti devono avere i requisiti indicati dal Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013, oltre a una conoscenza tecnica dell’attrezzatura (in questo caso, il carroponte).
- Gli istruttori per la parte pratica devono avere esperienza almeno triennale nell’uso dell’attrezzatura.
Al termine della formazione, l’ente erogatore deve redigere un verbale di verifica finale con i risultati delle prove pratiche.
Una volta superata la verifica finale, l’operatore ottiene un attestato di abilitazione alla conduzione del carroponte. Questo attestato è valido su tutto il territorio nazionale secondo il modello stabilito dall’Accordo.
Gruppo Errepi Srl, a Monza e Brianza, e il suo team di formatori esperti, è proprio a supportarti per l’adeguamento normativo al nuovo accordo Stato-Regioni.
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