Lavorare in un ristorante è una sfida quotidiana fatta di ritmi serrati, ambienti caldi e strumenti affilati. In mezzo a pentole bollenti, pavimenti scivolosi e apparecchiature elettriche, la sicurezza non è mai un dettaglio. Al contrario, è un pilastro fondamentale per garantire il benessere del personale e la continuità del servizio.
Il nuovo Accordo Unico Stato-Regioni del 17 aprile 2025 nasce dall’esigenza di razionalizzare e aggiornare il sistema formativo previsto dal D.Lgs. 81/2008, accorpando e sostituendo i precedenti accordi in materia. Si tratta di un documento “quadro” che definisce in modo organico e coerente i contenuti minimi, la durata, le modalità di erogazione e i requisiti dei soggetti formatori per tutti i percorsi formativi obbligatori in ambito di salute e sicurezza sul lavoro.
La sicurezza sul lavoro non riguarda soltanto l’incolumità fisica dei dipendenti, ma comprende anche la tutela della salute, della dignità e della conciliazione vita-lavoro. In questo quadro si inseriscono le misure previste dall’art. 151 del Testo Unico sulla maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001), che negli ultimi anni hanno subito importanti modifiche con l’obiettivo di rafforzare i diritti delle lavoratrici madri e, più in generale, di entrambi i genitori.
Negli ultimi anni, la digitalizzazione e l’adozione di nuove tecnologie hanno trasformato profondamente il mondo del lavoro. Strumenti come videosorveglianza, software di monitoraggio, sistemi di geolocalizzazione e raccolta di dati biometrici sono sempre più diffusi nelle aziende, sia per esigenze organizzative che di sicurezza.
di un consulente HSE – Gruppo Errepi Srl, Lissone
Nel mio lavoro quotidiano come consulente per la Sicurezza sul Lavoro presso Gruppo Errepi Srl, mi confronto spesso con aziende che vedono il DVR come un semplice obbligo normativo. Ma il Documento di Valutazione dei Rischi è molto di più: è uno strumento strategico, fondamentale per costruire ambienti di lavoro sicuri, efficienti e conformi alla legge.